USCITE
DI UNA GIORNATA CON SEMINARIO INTRODUTTIVO:
LA NATURA DEL LAZIO.
L'ACQUA E LA SUA VITA.
IL MONDO DEGLI UCCELLI. IL
VERDE A ROMA.
SOGGIORNI
DIDATTICI CON ESCURSIONI:
ISOLA DI ISCHIA. ISOLA
D'ELBA.
PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO.
VENTOTENE.
FORESTE CASENTINESI. COSTIERA
AMALFITANA.
ALCUNI
NOSTRI PROGRAMMI:
UN FIUME FRA STORIA
E NATURA:
IL
TEVERE
La storia
di Roma e del Tevere inizia nel giorno in cui Enea,
esule e in cerca di una nuova patria, risalendo il Tirreno
approdò sulla costa laziale.
Una passeggiata
ideale lungo le rive del fiume per raccontare non solo
di natura e di tutela ma anche del suo stretto rapporto
con la storia, il mito, larte e la letteratura.
PROGRAMMA
( 3 incontri
in classe + 3 uscite didattiche )
La natura
Storia
del fiume, gli aspetti geologici e ideologici, le piante
riparali e principali adattamenti, il bosco misto; vita
animale.
Uscita
didattica: Passeggiata naturalistica alla riserva
Naturale di Tevere Farfa.
Il fiume e la città
Le inondazioni
storiche, gli argini, la natura sui muraglioni, i ponti.
Mestieri ed attività legati al fiume nella Roma antica.
Il Tevere nel mito, nellarte e nella letteratura.
Gli indicatori biologici e la qualità delle acque.
Uscita
didattica: Isola Tiberina e passeggiata naturalistica
lungo gli argini.
Le attività
commerciali
Levoluzione
della costa. Il Tevere come via di comunicazione, il
porto romano e le attività produttive. Il fiume come
corridoio biologico. Principali specie animali e vegetali,
le specie esotiche.
Uscita
didattica: Passeggiata naturalistica al porto romano di Traiano a Fiumicino e scavi
di Ostia Antica.
IL MONDO DEGLI UCCELLI:
Le principali specie dellavifauna Laziale, stanziale
e non, saranno studiate esaminando il territorio in
cui vivono secondo i principali habitat divisi per aree
altitudinali, climatiche e geomorfologiche. Tutte le
lezioni saranno seguite da un ornitologo.
PROGRAMMA
( 5 incontri
in classe + 5 uscite didattiche )
Ambiente
di acqua salmastra
Saline
di Tarquinia: il
mondo degli uccelli, anatomia, adattamento al volo,
il mistero delle migrazioni, i limicoli, gli uccelli
di ripa, gli uccelli pelagici.
Ambiente di acqua
dolce
Vasche di Maccarese: fabbisogno alimentare, adattamento ai diversi habitat, la livrea nunziale,
il corteggiamento, la riproduzione, le anatre di fondo
e di superficie, i rapaci.
Ambiente boschivo
Riserva
Naturale di Tor Caldara:
riconoscere gli uccelli anche non vedendoli, il comportamento
riproduttivo, il canto, i nidi, la ricerca scientifica,
la gestione avi-faunistica, i passeriformi.
Ambiente antropizzato
Parco Regionale Suburbano della Caffarella: ecosistema urbano,
lavifauna esotica a Roma, il bird-garden
a scuola, modelli per la costruzione di cassette nido
e mangiatoie.
La ricerca scientifica
Monumento
naturale di Torre Flavia e visita collezione
ornitologica Ruspoli di Cerveteri: è possibile programmare una uscita didattica in una stazione
di inanellamento operante per un programma di ricerca
di censimento dellavifauna Laziale e seguire le
varie fasi di cattura, riconoscimento, rilevamento di
dati biometrici e rilascio eseguiti da ornitologi.
IL MONDO DEGLI UCCELLI:
Questo percorso didattico, tra le ville
e i parchi storici di Roma, porterà i ragazzi a scoprire
un aspetto della città in cui vivono, spesso non sufficientemente
conosciuto.
PROGRAMMA
L'ecosistema urbano
Villa Ada: storia del verde di Roma, importanza del verde
in città,.le principali ville e la loro storia.
I parchi regionali
urbani
Parco Regionale dellAppia
Antica Valle della Caffarella: importanza della salvaguardia
floro-faunistica, le piante autoctone e esotiche, biodiversità,
i parchi come corridoi ecologici.
Roma e le tradizioni
erboristiche
Orto Botanico di Villa Corsini e Museo storico dell
Arte Sanitaria di S. Spirito in Sassia: principali
rimedi nella farmacopea popolare, le erbe nella cucina
romana.
Paesaggio archeologico
e naturalistico
Il Palatino: la flora ruderale, gli adattamenti alle
aree antropizzate, riqualificazione e valorizzazione
e arredo di un area urbana, gli alberi monumentali.
AREE PROTETTE DEL LAZIO:
Poco conosciuta agli
stessi romani, la natura del Lazio offre un campionario
di ambienti di straordinaria varietà. DallAppennino
al Tirreno, dalle colline etrusche agli scampoli delle
antiche paludi pontine, parchi e riserve tutelano oggi
un grande patrimonio di biodiversità tutto da scoprire.
Una varietà di ambienti che è ben rappresentata nel
Sistema Regionale delle Aree Naturali Protette del Lazio,
dove accanto a vasti parchi naturali troviamo ambienti
ancora intatti racchiusi tra gli stessi centri urbani, dove alle
zone umide di importanza internazionale si abbinano
comprensori archeologici inseriti in grandiosi scenari
naturali.
PROGRAMMA
Escursioni
"Una volta al mese"
Un incontro introduttivo
a scuola prima di ogni uscita: le principali emergenze
storiche, la geologia, la flora, la fauna.
Sei uscite (una al
mese) di unintera giornata di visita nella località
prescelta. La scelta delle località avverrà in accordo
con gli insegnanti accompagnatori per rispettare le
esigenze delle diverse realtà scolastiche.
Le aree protette
del Sistema Regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali
possono essere suddivise nei seguenti ambienti.
1.
Litorale
2.
Paesaggio vulcanico
e sedimentario dellalto Lazio
3.
Valle del Tevere
4.
Agro romano e Vulcano
laziale
5.
Rilievi antiappenninici
e appenninici
6.
Sistema Aree Naturali
Protette del Comune di Roma
LA NATURA DEL LAZIO:
Prendendo
spunto ai principali ecosistemi della nostra regione,
si studierà il delicato equilibrio che si è instaurato
con il passare dei secoli tra luomo, il mondo
vegetale e il mondo animale.
PROGRAMMA
Ambiente
del litorale
Litorale
sabaudo: La duna, le piante alofite, la macchia bassa,
adattamenti vegetali e animali.
Ambiente di acqua dolce
Riserva
naturale Nazzano Tevere – Farfa: ecosistema
lacustre; ecosistema ripariale, la vita del canneto,
la vita in acqua corrente, gli indicatori biologici,
il mondo vegetale e animale.
Ambiente
pre - appenninico
Monti
della Tolfa: il clima mediterraneo, la gariga, il
bosco, il mondo animale, la pastorizia, i fontanili,
le orchidee spontanee.
Ambiente
montano - appenninico
Parco
dei Monti Lepini: il paesaggio appenninico, il bosco
misto, la faggeta, le praterie in quota, i licheni
come indicatori biologici, i parchi e la pastorizia,
tecniche di indagine naturalistica.
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